Maveko 的个人资料Il favoloso mondo di Mav...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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2月22日 Topis GiramondoFilastrocca della nanna: In un piccolo cortile C’era una vecchia capanna Ed un gallo sul fienile.
Nel cortile, tra l’erbetta Stavan tanti animaletti: Martino la cavalletta I pulcini e i coniglietti.
Sopra un verde filo d’erba Un bruchetto pisolava Mentre dentro la lanterna Nonna lucciola filava.
All’ombra del Grande Pino C’era un vecchio stivalone Là viveva un topolino: Topis era il suo nome.
Ora vieni qui un momento. Su, proviamo un po’ a bussare. Dov’è Topis? Guarda dentro. Forza andiamolo a cercare!
Strilla Topis disperato: “Questa casa vuol crollare! Il soffitto è ormai sfondato. Qui non posso più abitare.”
Una sera, mentre è a nanna Guarda dalla finestrella, Fra le nuvole di panna C’è una magnifica stella.
Dice Topis, occhi al cielo: “O cometa, o mia stella Tutto ciò che io ti chiedo È una casa un po’ più bella.”
Quando riapre i suoi occhi blu Il paesaggio è assai cambiato: La sua casa non c’è più. “Dove sono capitato?” “Son finito nella Cina Dalle mura smisurate Con le sentinelle in cima A far la guardia concentrate.”
Lungo tutta la muraglia Pelle gialla e occhi tesi, Con le armi da battaglia Ecco avanzano i Cinesi
Scappa Topis spaventato Scappa scappa più che può Corre finché poi, stremato, Si addormenta in un risciò.
Sorge il sole ed è mattina: Son sparite case e muri. Non si scorge più la Cina, Ma koala e canguri.
“Sono capitato certo In un altro continente.” Pensa il topo: “Nel deserto Potrò star serenamente.”
Ma il topino si è sbagliato E già vuole andare via: “Il deserto è desolato Mi dà tanta nostalgia.”
“Vorrei vivere in montagna Tra le cime e le vallate. O cometa, che cuccagna Fra le vette innevate!”
Detto fatto. Spunta il giorno Disparite quelle lande Topis vede tutto attorno La catena delle Ande
Vette altissime, burroni Ma di neve neanche un po’ E fra aquile e scorpioni Scappa Topis più che può
Per i condor e i serpenti Che abitano la vallata Roditori succulenti Son pietanza prelibata! Si rifugia in una buca Il topino spaventato La sera è ormai venuta E non ha ancora sciato.
Si sveglia tutto giocondo Di viaggiare non è stanco Ohibò! Ma è sparito il mondo Sotto ad un lenzuolo bianco! “È la neve, finalmente!” Strilla Topis estasiato Lasciando le sue impronte Nel bianco immacolato
Salta allegro qua e là Ridendo come un pazzo E guardate un po’ qua Ha fatto anche un pupazzo
Ma non è un pupazzo attenti! È un topino congelato Che starnuta e batte i denti Perché si è raffreddato
Si scongela il nostro eroe In un continente nuovo Pensa Topis: “Guarda un po’ Stavolta dove mi trovo?”
Guarda in giro curiosone Dappertutto dune gialle Bruciate dal solleone E un’oasi con tre palme
Due negretti su un cammello Gli offrono un passaggio Topis pensa: “Ooh! Che bello!” Ma è soltanto un miraggio
La notte africana scende E di stelle ne ha un migliaio La cometa si confonde Come un ago in un pagliaio
Al risveglio i due negretti Sono belli che spariti Topis apre i suoi occhietti Su una spiaggia di Tahiti “Di viaggiare non mi stanco” Dice Topis col sorriso “Questo posto è un incanto Sembra quasi il Paradiso”
Cala il sole dentro il mare Topis resta pensieroso Senza amici per giocare Il Paradiso è assai noioso
Si addormenta il topolino Sotto ad un cielo immenso La cometa è un lumicino “È l’ultimo viaggio, penso”
Ma il suo sonno è interrotto Da una folla di persone Che si spinge a più non posso Per entrare in un vagone
Topis guarda sconcertato I grattacieli di New York Il gran tempio consacrato All’asfalto ed allo smog
“Io cercavo degli amici” Piange Topis disperato “Qui fra auto, tram e bici Rischio d’esser calpestato”
“Le pubblicità lassù Coprono la stella mia Che ormai non si vede più E non può portarmi via.”
Canta un gallo da lontano È spuntato il nuovo giorno Topis si sveglia pian piano Apre gli occhi e guarda attorno
E sapete cosa vede? Il galletto sul fienile Topis quasi non ci crede Questo è proprio il suo cortile!
Corre dal granaio al bosco Stringe e bacia tutto quanto Non credeva che quel posto Potesse mancargli tanto E mentre fugge la cometa Ci regala il suo consiglio Non c’è paese o pianeta Come il proprio giaciglio
Filastrocca della nanna La morale è proprio quella Per ognun la sua capanna È di certo la più bella
Non so se la storia è vera O se è stata solo un sogno Topis pisola da un’ora Perché ne ha proprio bisogno
Fa’ anche tu come quel topo Presto, metti il pigiamino Dammi ascolto ancora un poco E poi corri nel lettino
Se la favola hai gradito Ne racconterò altre cento A domani caro amico Sogni d’oro e risvegli d’argento.
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